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 Anno Liturgico  A  

          TEMPO DI AVVENTO / ANNO A /
        02 DICEMBRE 2007: 1a DOMENICA
        LITURGIA DELLA DOMENICA

   

Antifona d'ingresso  

A te, Signore, elevo l’anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso. (Sal 25,1-3)

Colletta

O Dio, nostro Padre,
suscita in noi la volontà di andare incontro
con le buone opere al tuo Cristo che viene,
perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria
a possedere il regno dei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Prima lettura / Is 2,1-5
              Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.

Dal libro del profeta Isaia

Visione di Isaia, figlio di Amoz,
riguardo a Giuda e a Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà elevato sulla cima dei monti
e sarà più alto dei colli;
ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
“Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri”.
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli.
Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci;
un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo,
non si eserciteranno più nell’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore. Parola di Dio

Salmo responsoriale / Sal 121

Rit.: Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore”.
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!

Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: “Su di te sia pace!”.
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

Seconda lettura / Rm 13,11-14
             La nostra salvezza è vicina.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri. Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo / (Sal 84,8)

Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza. Alleluia.

Vangelo / Mt 24,37-44
                    Vegliate per essere pronti al suo arrivo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate il Figlio dell’uomo verrà”. Parola del Signore

Preghiera sulle offerte

Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza,
e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DELL’AVVENTO I
              La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Antifona di comunione

Il Signore elargirà il suo bene
e la nostra terra produrrà il suo frutto. (Sal 85,13)

Oppure:
“Vegliate, perché non sapete
in quale giorno verrà il Signore”. (Mt 24,42)

Preghiera dopo la comunione

La partecipazione a questo sacramento,
che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.

 
        MEDITAZIONE
 

L'avvento: un breve periodo che ci prepara al natale, mentre la natura scivola lentamente
nel sonno. Ascoltiamo l'avvertimento di Paolo: "È ormai tempo di svegliarvi dal sonno,
perché la nostra salvezza ora è più vicina. La notte è avanzata, il giorno è vicino!".
A partire dalla pasqua di Gesù, infatti, la vita degli uomini e delle società avanza
irresistibilmente verso la fine e verso il giudizio. Dobbiamo decidere per lui, e impegnare
tutte le nostre energie per "inventare il nostro futuro con Dio" (E. Mounier). Il vangelo di
questa domenica ci mette in guardia, insistendo sul fatto che non si è preparati, non ci si
preoccupa, si assume un atteggiamento di falsa sicurezza di fronte all'imprevedibile
avvento del figlio dell'uomo. Come ai giorni di Noè, la gente non si rende conto di nulla,
bada alle proprie cose. E all'improvviso saranno presi, sorpresi nella loro ibernazione, nella
loro noncuranza dell'essenziale.

L'immagine del Signore, paragonato a un ladro che viene nel cuore della notte, esprime in
modo significativo la necessità di una continua vigilanza. "Ecco, sto alla porta e busso" (Ap
3,20). Ad ogni ora della storia la chiesa corre il rischio di non udire colui che batte alla
porta per risvegliare i cristiani ai richiami dello Spirito.

Oggi più che mai, la chiesa e i cristiani devono svolgere un ruolo profetico di contestazione
nei confronti di un mondo addormentato, che rischia di perdere la propria anima. Come
fare per tenerci svegli, per lasciar dilagare nella nostra vita una corrente di acqua viva che
ci sospinga al servizio generoso del regno? Come fare per non essere colti di sorpresa dal
giudizio, alla sera della nostra vita, alla sera del mondo?

                                                (da "Vienna International Religious Centre")

 
 02 Dicembre 2007: 1a Domenica   /  Tempo di AVVENTO A  OMELIE DISPONIBILI:
*  D. MARIO MORRA  -  Responsabile Centro Salesiano Documentazione Mariana
  D. RICCARDO DELLA VALLE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
*  LUCA DESSERAFINO - Diacono in Basilica Maria Ausiliatrice
*
  D. SEVERINO GALLO  (+) già Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)

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