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LE COSE DI DON BOSCO: di JOSE' J. GOMEZ PALACIOS sdb ....

La vasca del Battesimo

(BS gennaio 2015 - B.F.)


Sono solo più un miserabile resto, un semicerchio di pietra in un angolo della chiesa di Sant'Andrea a Castelnuovo. Sono quasi centocinquant'anni che contengo soltanto un po' di polvere e qualche ragno viene a farmi visita, quando le signore delle pulizie sono distratte.
Un brutto cartello, attaccato sul muro sopra di me, ricorda uno dei giorni più belli della mia lunga vita di vasca battesimale.
Nella mia memoria di pietra ci sono ancora tutti: sono il mio scrigno di ricordi felici. Polvere e ragnatele non sono riusciti a cancellarne neppure uno. Alcuni, sono obbligata a ricordarli per forza: il loro nome è scritto nel cartello sul muro.
Uno soprattutto non posso dimenticarlo. Anche perché c'è continuamente gente che viene da me dicendo: "È qui! È stato battezzato proprio qui!". Gli insegnanti e gli educatori portano bambini e ragazzi quasi apposta per vedere me e raccontano la storia di quel bambino che è stato battezzato proprio qui, con l'acqua che io custodivo.
Quel 1815 era tutto sommato un buon anno. In chiesa era tornato qualche ornamento prezioso, qualche campana aveva ripreso a suonare. In quegli anni erano state quasi tutte fuse per fabbricare cannoni. Ma quel benedetto 1815 portò pace e riposo all'Europa. Napoleone era stato sconfitto e segregato per tutto il restante di sua vita in mezzo all'Oceano, nell'isola di Sant'Elena.
Era la "Madonna d'agosto" e il Papa aveva da poco istituito una bella festa, quella di Maria Ausiliatrice dei Cristiani.
Il 17 agosto, venne da me, nella penombra fresca della chiesa di Sant'Andrea una bella famigliola. Il padre aveva un bel volto intelligente e volitivo, bruciato dal sole, le mani forti di chi lavora nei campi. Attaccato a lui c'era un ragazzo di dodici anni, un po' imbronciato e a disagio, la mamma bella e fieramente robusta, stringeva dolcemente il suo bambino neonato che gorgogliava appena. Alla sua gonna si aggrappava un bimbetto timidissimo di due anni. Con nonni e parenti c'era un bel po' di gente intorno a me.
La cerimonia fu semplice. Tutta in latino, come si usava allora. Ma nel mio cuore di pietra, indelebile rimane quel nome: Giovanni! Non so come, ma ebbi un presentimento. Ora mi dicono che quel Giovanni è diventato un grande, più di Napoleone. Posso dire: lo sapevo! 1

La storia

Don Bosco è nato a Castelnuovo d'Asti il sedici agosto del 1815 e fu battezzato solennemente nella chiesa parrocchiale del santo apostolo Andrea, all'indomani a sera, il 17, da don Giuseppe Festa, essendo padrini Melchiorre Occhiena e Maddalena Bosco, vedova del fu Secondo; e gli furono imposti i nomi di Giovanni Melchiorre.


Rubrica apparsa sul BOLLETTINO SALESIANO DAL 2011...

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