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LE COSE DI DON BOSCO: di JOSE' J. GOMEZ PALACIOS sdb

Il Sistema Metrico Decimale

(BS ottobre 2014 - Traduzione di Deborah CONTRATTO)



Ero un piccolo libro tascabile, invecchiato prima del tempo a causa del continuo via vai cui mi obbligava il mio proprietario.
Ricordo bene quella piovosa domenica di ottobre. Il mio proprietario, un giovane muratore che lavorava dall'alba al tramonto, si alzò dal suo giaciglio molto presto, nonostante non fosse giornata di lavoro. Non smise un secondo di sillabare, nemmeno mentre si lavava la faccia e le mani prendendo l'acqua da una bacinella tutta arrugginita.
Prima di uscire in strada mi prese tra le mani, piene di calli. Lesse ancora una volta il mio titolo: "Sistema metrico decimale" e fece un ampio sorriso. Mi collocò nel taschino della camicia di flanella. Indossato il cappello da operaio, uscì e si mise a correre tra i signorili portici della città di Torino, cercando di evitare la pioggia che iniziava a cadere. Con tutta la forza che avevo mi afferrai a quella tasca.
Lasciato il centro della città, s'incamminò per le strade piene di fango del quartiere di Valdocco. Saltellava, cercando di evitare le tantissime pozzanghere e io, al riparo, ne sentivo di tanto in tanto il fiato corto.
Arrivammo all'oratorio e qui si fermò. Mentre il ragazzo cercava con lo sguardo dove si trovasse don Bosco, respirai un poco. Il sacerdote lo vide e gli si avvicinò. Il mio padrone mi sollevò in alto, come una persona che sventola la bandiera della cultura e gridò a don Bosco: "Ci sono riuscito... ufficiale di primo grado… e tutto grazie a Lei e al suo libro! Dove lavoro sono l'unico in grado di tradurre le misure antiche in quelle nuove del sistema metrico decimale".
Parlarono tra loro come due buoni amici. Mi emozionai scoprendo che quel giovane sacerdote era l'autore che aveva dato vita alle mie pagine. Quante ore rubate al sonno per aiutare i suoi giovani! Mi riempii di orgoglio quando valutarono le mie tavole destinate a convertire tavole e giornate in metri; once e rubbi in chili.
Don Bosco non riuscì a fare a meno di notare le mie pagine rovinate, mi mise in tasca e diede al giovane un volume del tutto nuovo, dicendo: "Un ufficiale di primo grado deve giustamente avere un libro nuovo. Questo lasciamelo, lo darò a uno dei ragazzi che sta ancora imparando".
Attualmente mi sveglio all'alba e ha inizio il mio calvario nella tasca della giacca di un apprendista di undici anni. Le mie pagine continuano a essere macchiate di calce, sabbia e sudore. Nonostante i vari acciacchi, continuo a essere fedele al mio autore, sforzandomi di insegnare tutti i segreti che conosco al piccolo con cui lavoro. E così anche lui, un giorno, potrà dire di essere un "buon cristiano e onesto cittadino".

La storia
Maggio del 1849. Vista l'imminente entrata in vigore del decreto che aboliva le antiche misure piemontesi e instaurava il Sistema Metrico Decimale, don Bosco pubblica un piccolo libro, di ottanta pagine, per i suoi giovani lavoratori". Il suo "Sistema Metrico Decimale" sarà un modello d'intuizione pedagogica, di semplicità e utilità. (Memorie dell'Oratorio, terza decade, n. 3)


Rubrica apparsa sul BOLLETTINO SALESIANO DAL 2011...

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