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LE COSE DI DON BOSCO: di JOSE' J. GOMEZ PALACIOS sdb


Il Catechismo della Prima Comunione                       
(di B.F. - BS n.5-2014)



Sono un catechismo della parrocchia di Sant'Andrea di Castelnuovo. Quaresima dopo quaresima me ne resto solo soletto in un grande scatolone di legno insieme a decine di altri catechismi. Siamo tutti fratelli gemelli. Con grande orgoglio ognuno di noi mostra il proprio nome e titolo: "Compendio della Dottrina Cristiana" a cura di Michele Casati.
Le mani ruvide di centinaia di bambini, figli delle famiglie di contadini che vivono e lavorano qui intorno sono riusciti a rompere in parte la mia rilegatura; le mie pagine sono ormai rovinate e ingiallite ma, allo stesso tempo, sono i testimoni visibili di anni e anni passati a insegnare la dottrina cristiana a generazioni di piccoli bambini e bambine che si preparavano a ricevere la prima Comunione.
Quel giorno fui aperto per la prima volta con una grande decisione. I suoi occhi iniziarono ad accarezzare le domande che erano state stampate con inchiostro nero su quelle pagine. Leggeva a gran velocità. Ben presto però, notai che qualcosa non stava funzionando nel modo giusto. Quel ragazzo leggeva solamente le domande.
I suoi occhi saltavano del tutto le piccole lettere con cui erano scritte le risposte.
Era dunque urgente che gli facessi capire l'importanza che quelle risposte avevano. Se andava avanti di quel passo, di sicuro, non avrebbe imparato niente.
I miei fogli iniziarono a tremare. Sono un catechismo responsabile, ben attento ad aiutare i ragazzi che, per mezzo delle mie parole, apprendono la fede cristiana!
Dopo trenta minuti don Giuseppe ordinò a tutti di chiudere i libri, e iniziò la lezione. Lui, il maestro, faceva le domande, e i bambini e le bambine dovevano recitare a memoria la risposta. Arrivò quindi il turno del piccolo Giovanni. La domanda rimase a galleggiare nell'aria. Un breve silenzio. Mi mancò il fiato dalla paura che avevo.
Ma il ragazzo rispose con compostezza e grande precisione. Nella mia mente di libro totalmente ingiallito, mi chiedevo tra me e me: "Come aveva potuto Giovanni sapere la risposta se aveva solamente letto le varie domande?".
Dopo alcuni giorni conobbi la mamma, Margherita e mi risposi da solo. Era da lei che Giovanni aveva imparato le risposte del catechismo. Sempre da lei Giovanni aveva imparato a meravigliarsi di fronte all'immensità del cielo, ad ascoltare la voce interiore della propria coscienza, ad aprire le mani per far crescere l'albero della solidarietà, a lasciare aperta la porta di quell'umile casa per accogliere i poveri e i mendicanti.
Margherita, una donna umile e analfabeta, è stata il vero catechismo di Giovanni, con la sua tenerezza, una tenerezza che io mai potrò avere la fortuna di raggiungere.

La storia
Giovanni Bosco riceve la prima Comunione il giorno di Pasqua del 1827, dopo aver frequentato il catechismo, ogni giorno, nel periodo di quaresima, presso la parrocchia di Castelnuovo. È stata Mamma Margherita la sua prima catechista, insegnandogli non solo le varie risposte del catechismo, ma anche le profonde verità della fede cristiana (Memorie dell'Oratorio, prima decade, n.


                                      

Rubrica apparsa sul BOLLETTINO SALESIANO DAL 2011...


         
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