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LE COSE DI DON BOSCO : di JOSE' J. GOMEZ PALACIOS sdb


LA STORIA SACRA                                                                         
(di B.F. - BS n.4-2014)



Venni al mondo nella tipografia Speirani e Ferrero, una modesta casa editrice nelle vicinanze della chiesa di San Rocco a Torino. Mi riempirono d'inchiostro, per poi vestirmi con un bellissimo cartoncino raffigurante l'immagine di Mosè.
Non fosse stato per l'entusiasmo del mio autore, il sacerdote Giovanni Bosco, sarei di sicuro passata alla storia come un libro comune. Ricordo quanto spesso veniva qua. Prendeva le bozze, le esaminava con attenzione, correggeva i paragrafi e ritoccava le immagini, sistemava il sommario…
Don Bosco mostrò sempre un grande interesse verso di me. Per questo motivo, fin dalla
nascita, mi ha sempre caratterizzato un non so che di vanità.
Al mio interno si potevano trovare più di cinquecento illustrazioni. Ogni pagina era una finestra sulla quale si affacciavano dei personaggi del mondo biblico: Adamo ed Eva, Noè, Abramo, Mosè, Davide, Salomone…
Le mie pagine terminavano con Gesù di Nazareth. Presi coscienza della mia missione di libro notando che i personaggi avevano dei tratti in comune: la fede a Dio, il coraggio e la forza di affrontare le difficoltà della vita. Erano tutti dei grandi modelli per i giovani dell'Oratorio.
Una mattina d'autunno portarono la prima copia stampata a don Bosco. E fu proprio in quel momento che scoprii il segreto contenuto tra le mie pagine.
Il giovane sacerdote mi prese nelle sue mani e iniziò a guardarmi. Percepii nei suoi occhi una grandissima emozione. Respirò l'odore d'inchiostro che era stato versato sulle pagine, tutte ancora perfettamente nuove. Subito cercò il capitolo nono, cioè quello che descrive la vocazione e il lungo cammino compiuto da Mosè nel deserto fino a giungere nella Terra Promessa… Lesse tutto il capitolo fino all'ultima parola, senza mai alzare lo sguardo. Con che velocità i suoi occhi passavano di parola in parola! Quel testo gli era familiare e si riconosceva lui stesso in quella storia. Notai che, finito il capitolo, aveva gli occhi lucidi.
Fu in questo modo che capii che quel sacerdote, a dispetto dei suoi soli trent'anni, si sentiva la guida di un popolo di giovani. Per lunghi anni aveva vagato di prato in prato, di chiesa in chiesa, di oasi in oasi fino all'arrivo presso l'oratorio di san Francesco di Sales: eccola, quella era la Terra Promessa. Era lui il nuovo Mosè e la sua missione era di essere guida ai ragazzi di tutto il mondo.
La mia vita di libro è stata lunga.
Per più di un secolo si sono stampate tante edizioni. Sono sempre stato fedele alla missione affidatami fin dal primo momento da don Bosco: condurre i giovani per i sentieri della vita, proponendo loro virtù e valori dei credenti che, pagina dopo pagina, si andavano a mano a mano radicando nelle loro menti.

La storia

Nel 1847 don Bosco pubblica il libro Storia Sacra. In questo modo cerca di far conoscere la Bibbia ai ragazzi e alla gente semplice. Nell'arco dei successivi cento anni fu ristampato in diverse edizioni, ultima delle quali del 1956. Moltissimi italiani conoscono la Bibbia solo grazie alla Storia Sacra di don Bosco.


                                      

Rubrica apparsa sul BOLLETTINO SALESIANO DAL 2011...


         
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