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LE COSE DI DON BOSCO : di JOSE' J. GOMEZ PALACIOS sdb

IL GELSO DI VIA DELLA GIARDINIERA
                                                    
(BS n.3-2014)

Torino, in via della Giardiniera, c'era una bella fila di gelsi. Io ero uno di quelli. Regalavamo la nostra ombra ai rari passanti di questa strada isolata, malridotta, mal frequentata. Finché non arrivò quel prete, don Bosco, con la sua combriccola di ragazzi scatenati, che trasformò un angolo squallido in un cortile pulsante di vita.

C'era una piccola banda sbrindellata di ragazzi che talvolta si spingeva fin qui dalla città. Il sedicenne capobanda si chiamava Felice Reviglio e diventò di casa all'oratorio.
Ma in famiglia lo rimbrottavano. Già non lo sopportavano prima. Egli si sfogava con don Bosco. "Sta' tranquillo e sii felice, Felice. Io ti farò sempre da padre. Se dovesse succederti qualcosa, scappa a casa mia".

Un giorno sentii distintamente gli urlacci del padre: "Da oggi tu la pianti con quel tuo don Bosco e lavori con me in tipografia". "Oggi è domenica. Non lavoro e me ne vado all'Oratorio". Non finì la frase che lo colse un manrovescio. Temendo il peggio scappò. Lo inseguì una bordata di insulti. Lo vidi arrivare ansimante, inseguito. Don Bosco non era in casa. Felice stava per essere raggiunto da madre e padre. Non aveva difesa né scampo. C'ero io però, frondoso e accogliente, preparato a nasconderlo. Lesto come uno scoiattolo si arrampicò sui miei rami e si acquattò nel fogliame. Giusto in tempo. Sua madre comparve da una parte gridando. Don Bosco arrivava proprio in quel momento. "Rivoglio mio figlio", "Suo figlio non è qui, non lo vedo", "È venuto qui. Non ha altro scampo quel lazzarone", "Lo vedrei da qualche parte", "Eppure c'è", "Eppure non c'è...".

Il dialogo o a meglio dire la diatriba durò un bel pezzo. Infine con l'ugola stanca madama Reviglio tolse l'assedio e se ne tornò a casa.
Felice scivolò giù dal gelso, guardingo, e si trovò davanti a don Bosco.
"Che cosa!... Tu eri lì sopra?" "Sono scappato da lei. Voglio stare con lei, don Bosco. Non mi rimandi più a casa".
Proprio per ricordare me, l'ultimo gelso di via della Giardiniera, accanto alla chiesa di San Francesco di Sales, dove passava la strada, c'è sempre stato un albero. 1

La storia
I coniugi Reviglio prenderanno atto dell'accaduto e si adatteranno alla volontà di Felice. Il quale, con don Bosco, diventerà prete, teologo, parroco della sua stessa parrocchia di Sant'Agostino, autorevole esponente del clero torinese. E memore della sua avventura, la narrerà sempre, egli stesso, a onore di don Bosco.


                                      Rubrica apparsa sul BOLLETTINO SALESIANO DAL 2011...

         
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