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 LE COSE DI DON BOSCO :  B.F. sdb

IL VESTITO NUOVO DI MAMMA MARGHERITA   (Bollettino Salesiano n.1 -2014)                                  


Sulla terra, io non sono mai esistito. Nei sogni e in Paradiso, sì. Appartengo in qualche modo a Mamma Margherita, la mamma di don Bosco. Visse nell'Oratorio dieci anni nel lavoro, nella povertà, nella preghiera, a fianco del figlio san Giovanni Bosco, prodigando cure e tenerezze materne verso i primi giovanetti che suo figlio raccoglieva.

La povertà era rigorosa, il cibo misurato e sempre scarso. All'Oratorio si tirava la cinghia. Quando i piccoli lavoratori e studenti che vivevano come interni tornavano a mezzogiorno, puntavano dritto alla cucina di Mamma Margherita. Tendevano il gavettino per avere il "rancio", e chiedevano: "Cosa c'è oggi, Mamma?". La grossa pentola bolliva sul fuoco, e Mamma rispondeva: "Riso e patate", oppure: "Pasta e fagioli borlotti" e più raramente "Polenta e castagne". Chi voleva, poteva andare a raccogliere nell'orto di Mamma insalata, pomodori o peperoni, per farsi una bella insalata.

Mamma Margherita indossava sempre lo stesso vestito. Lo rammendava, lo ricuciva, lo rattoppava, ma non lo cambiava mai. Don Bosco se ne vergognò:

"Mamma, le disse un giorno, sono tanti anni che rattoppi quel povero vestito. Non si sa neanche più qual era il colore iniziale".
"Lo trovi sporco?" "Per carità, neanche una macchia! Ma tutte queste toppe!"
"E che ci possiamo fare, mio povero Giovanni? Sai quanto siamo poveri."
"Tenete, mamma, eccovi venti lire. Comprate una bella pezza di stoffa e fatevi un vestito nuovo. La Provvidenza ci restituirà questa somma."
Passarono quindici giorni e il vestito di Mamma Margherita era sempre lo stesso.
"E il vestito nuovo, mamma?" "Un vestito costa, figlio mio."
"È ben per questo che le ho dato venti lire."
"Ah, sono lontane le tue venti lire. Avevo bisogno di sale, zucchero, olio. Poi ho visto uno dei tuoi ragazzi senza scarpe e gliene ho comperato un paio; con il resto ho comprato un po' di tela per fare mutande ad un poveretto. Come vedi..."
"Avete fatto bene, ma resto della mia idea. Questo vestito non è più decoroso. Eccovi altre venti lire, ma questa volta dovete spenderle solo per un vestito nuovo." "Stai tranquillo. Uno di questi giorni me lo vedrai addosso."

Ma, don Bosco non vide mai il vestito nuovo di Mamma Margherita. E quando la Mamma morì, fu sepolta con l'umile vestito che aveva sempre portato. Era tutto il suo guardaroba. E non ebbe neanche una tomba. Erano talmente poveri in quegli anni che la sua salma fu deposta nella fossa comune. Mamma Margherita fu povera fino alla fine.

Ma in Paradiso c'ero io ad aspettarla. Perché sono io il vestito nuovo di Mamma Margherita e, come potete immaginare, sono una cosa dell'altro mondo! Così, quando Mamma Margherita andò a visitare don Bosco in sogno, ci pensai io ad agghindarla come una gran dama. E finalmente anche don Bosco fu accontentato.


                                      Rubrica apparsa sul BOLLETTINO SALESIANO DAL 2011...

         
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