| HOME PAGE | HOME PAGE - ITA | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO  |



BI-CENTENARIO DELLA NASCITA DI DON BOSCO 1815-2015
                        
ARTE e ARTISTI A VALDOCCO

Chiesa di S. Francesco di Sales (1852): Il quadro di P. G. Crida

Leggendo il commento di don Giraudi su "L'Oratorio di don Bosco", a riguardo della chiesa di san Francesco di Sales, premette che don Bosco, quando iniziava una casa per i suoi ragazzi, pensava anche ad unire alla medesima quella per il Signore, come a sostegno della prima. Questa considerazione ci introduce al commento che vogliamo fare su questo edificio.

La Provvidenza e l'iniziativa personale

Confidando più nei soldi della Provvidenza divina che in quelli che mamma Margherita diceva di non avere, don Bosco si attivò con tante iniziative a procurarsi il denaro per la costruzione della chiesa. La struttura all'inizio era molto semplice, armoniosa, con spazi e rilievi scanditi da cornici e nervature si da essere ancor oggi ammirata.
Successivamente, come lo sarà anche per la basilica, la sensibilità tipica della tradizione iconografica, che non risparmia gli spazi vuoti, considerò le superfici delle pareti come "pagine bianche" da riempire.

Diverse pitture descrittive

Cosi abbiamo in aggiunta alla prima immagine della chiesa. diverse pitture descrittive, di richiamo storico, su san Francesco di Sales, la Madonna che indica a don Bosco dove costruire la chiesa, san Domenico Savio, (collocate sulle pareti del vano della storica cappella con l'altare della Madonna), san Giuseppe Cafasso, Magone Michele, Besucco Francesco, il sig. Soave con don Bosco, san Luigi, i conti Callori di Vignale, il beato Michele Rua.
Certamente questo luogo di culto è testimone dei primi anni di intensa spiritualità nell'Oratorio. Le presenze dei tre giovani, Savio, Magone, Besucco, sono l'esempio di maggior spicco del clima di santità che si viveva all'Oratorio.
Di conseguenza tutta la vita all'Oratorio era permeata dallo spirito di famiglia, la cui visibilità si traduceva nella gioia di adempiere il proprio dovere, nell'allegria e nella vita comunitaria.

Dipinto centrale di P. G. Crida

Sullo spazio del catino absidale domina il Dipinto di P. G. Crida, che si ispira all'omonimo soggetto del pittore Reffo già presente per diversi anni in Basilica e ora depositato nel museo mariano sotto la medesima. E' un soggetto che rispetta l'impostazione iconografica di quello del Reffo, ma che si estende in orizzontale perché cosi è configurato lo spazio disponibile.
Rappresenta S. Francesco di Sales al centro, inginocchiato su un apposito inginocchiatoio goticheggiante, in preghiera o in meditazione, ispirato dalla Parola di Dio. Gli fanno da cornice, due angeli molto vistosi anch'essi rivolti verso la Parola, come il santo.
Lo spazio rimanente alle figure, è completato da vari elementi di stile, che fanno da cornice e danno respiro alla composizione. Il soggetto, nel suo insieme, offre una visione, semplice, descrittiva, raccolta, che si armonizza con il silenzio rispettoso di questo luogo di preghiera.


                                                                    LUIGI ZONTA sdb, Casa Madre Salesiani Torino-Valdocco |
                                                                                                 
E-mail: luigi.zonta@salesianipiemonte.it
   
         | HOME PAGE | HOME PAGE - ITA | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO  |


                                                                                                                                                 Visita Nr.