| HOME PAGE - ITALIANO | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


                              ARTISTI A VALDOCCO - ARTE SALESIANA a Valdocco
CARLO CUSSETTI: Un pittore per la Basilica di Maria Ausiliatrice

Il 9 gennaio 1949 moriva a Torino, nella sua abitazione di via Saluzzo, Carlo Cussetti, restauratore e pittore di pregio. A molti, compresi i salesiani, il nome dirà poco o niente, eppure è stato il principale decoratore della rinnovata basilica di Maria Ausiliatrice. A lui si devono gli affreschi sulle volte delle gallerie che circondano le due grandi cappelle chi affiancano l'altare maggiore; ha decorato il basso tamburo della cupola minore, quella che sovrasta il presbiterio, ha circondato di angeli l'oculo sulla facciata principale interna, ha impresso verosimiglianza alla maschera di cera realizzata dallo scultore Gaetano Cellini e posta sui resti di don Bosco custoditi nell'urna, ha poi restaurato le pitture eseguite da Giuseppe Rollini nel 1889-90 sull'intradosso della cupola maggiore della basilica e, con tutta probabilità ha rivisitato i colori dell'ancona principale di Maria Ausiliatrice. Ditemi voi se è poca cosa!
Il Cussetti aveva posto mano ai lavori per la basilica quando le pareti erano già state nella quasi totalità rivestite di marmi policromi ad opera della ditta Pandolfini Dalgas di Pietrasanta; era già in età avanzata, aveva circa 70 anni, e concluse i lavori nel 1945, stando sui ponteggi, a quanto dicono testimoni oculari, anche durante il periodo pericoloso dei bombardamenti della città. Questo di Maria Ausiliatrice fu l'ultimo suo lavoro importante.
Il pittore era nato a Torino nel 1867 e fu prima allievo, poi collaboratore di Rodolfo Morgari (1827-1909). Fu anche valente restauratore, tanto che Vittorio Viale, illustre direttore dei Musei Civici di Torino (attualmente G.A.M. e Palazzo Madama) lo stimò sempre come uno dei migliori del suo tempo e gli affidò per il restauro diversi capolavori di arte piemontese. Si distinse anche come pittore versatile, lavorò nel palazzo del Quirinale a Roma, nel palazzo di Racconigi e nel castello sabaudo di Gressoney. Per comprendere la sua qualità di ornatore eclettico e di gran pregio, basta vedere gli affreschi da lui eseguiti nel palazzo Maroni Cinzano, ora sede del Centro Congressi dell'Unione Industriale di Torino in via Fanti.
Il programma iconografico per la rinnovata basilica di Maria Ausiliatrice doveva essere estremamente coerente sia dal punto di vista dei colori che dei contenuti. In una chiesa interamente dedicata alla devozione mariana non potevano mancare dei riferimenti espliciti a questo culto, e così gli fu affidata la decorazione delle volte delle due gallerie che circondano le due vaste cappelle che affiancano il presbiterio. In uno stile personalissimo e sobrio il pittore ha raffigurato le invocazioni delle litanie lauretane, incorniciandole con decori desunti dal repertorio neoclassico e barocco. Sui due arconi tra l'accesso alla sacrestia e il retro dell'altare maggiore collocò quattro angeli che sostengono in volo il monogramma mariano sintesi del saluto dell'angelo: Ave Maria; sul bordo inferiore, quasi abbandonati lì per caso, ha ritratto un turibolo e una navicella, usando come modello gli stessi strumenti conservati in sacrestia e usati nelle solennità.
Al Cussetti si deve anche la decorazioni della cupola minore, quella che sovrasta l'altare maggiore, costruita su progetto dell'architetto salesiano Giulio Vallotti, e realizzata in cemento armato, con la calotta interna decorata da sedici spicchi in stucco traforati da vetrate con figure angeliche e culminante con la colomba simbolo dello Spirito Santo. Sulla fascia del basso tamburo, appena sopra la balaustra del cornicione, il pittore ha realizzato una folta schiera di angeli in adorazione del Santissimo Sacramento, presentato in un ostensorio raggiato. Sono trentadue figure, ventidue maggiori e dieci minori, che con diversi atteggiamenti e roteando turiboli fumanti, rendono onore all'Eucaristia.
Quando si entra nella basilica si volge subito lo sguardo all'altare maggiore e uscendo non si alza mai l'occhio per ammirare gli imponenti angeli e teste alate di cherubini che circondano l'oculo della facciata. Sono stati realizzati in monocromo, a imitazione delle sculture in stucco; la forte coloratura chiaroscura li stacca dal fondo dando loro una particolare rilevanza.
Il Cussetti si è psto dunque accanto ad altri artisti che, in occasione dell'ampliamento, abbellirono la basilica come Carlo Morgari, o il Dalle Ceste oppure il Crida o il Barberis, autori delle scene del battistero, delle pale degli altari minori e in continuità con coloro che dal 1865 in poi si erano dedicati ad onorare la madre di Dio e don Bosco stesso.


                                                                                                                                NATALE MAFFIOLI sdb
       
      ....................

         
      | HOME PAGE - ITALIANO | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


                                                                                                                                                 Visita Nr.